Il contesto aziendale attuale vede la corsa sfrenata ai canali sociali, con un utilizzo massiccio (e non sempre corretto) di qualsiasi strumento a disposizione. Webank ha sempre fatto del dialogo il suo punto di forza e ha abbracciato senza esitazione questo nuovo mondo, esplorandolo, mettendosi in gioco, imparando dagli utenti e facendo sentire la sua voce. Dopo un periodo di sperimentazione e i feedback degli utenti, ora Webank vuole ragionare in modo più critico rispetto all’apertura ad ogni costo, chiedendosi dov’è il confine tra il dialogo e il puro presenzialismo, soprattutto per le banche, la cui presenza sui social media viene talvolta vista in modo discordante.
E’ per questa ragione che giovedì 16 settembre alle ore 18.30 in via Massaua 6 a Milano si terrà l’evento “Banking&Social: Network or not?”, nel quale verrà approfondito il rapporto tra aziende e social media. L’agenda non è definita a priori, ma sarà creata a partire da tutti gli spunti e i punti di vista che raccoglieremo nei prossimi giorni (e che via via pubblicheremo su Facebook, Twitter e Friendfeed). Per questo motivo, il titolo dell’evento sarà solo una “traccia” generica entro cui i partecipanti e il loro network possono dare la loro libera interpretazione del tema, suggerendo gli sviluppi e discutendone apertamente dal vivo insieme al Direttore Generale di Webank, Andrea Cardamone.
L’evento è gratuito e aperto a tutti. Per iscriverti, clicca su http://www.webank.it/bankingsocial (dove troverai anche l’elenco dei relatori) e inserisci i dati richiesti. Se usi Twitter/FriendFeed, l’hashtag dell’evento è #bankingsocial.
Ti aspettiamo!
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P.S. La pubblicazione dei post riprenderà a inizio settembre. Buone vacanze! 
Il confronto è col secondo trimestre del 2009, ed è Android a registrare l’ascesa più impressionante. Il dato è contenuto in un recente report di Canalys, che registra una quota di mercato corrispondente al 17,1% (nel 2009 aveva solo il 2,8%). Secondo quanto viene rilevato dalla società di ricerche, il sistema operativo di Google ha già superato la quota di mercato dell’iPhone, e si starebbe apprestando a superare anche quella del Blackberry (solo lo 0,9% di differenza). In USA, dove la diffusione degli smartphone è cresciuta nell’ultimo anno del 41%, quelli con Android installato sono circa il 24%. In Cina, addirittura, Android al momento è la piattaforma più diffusa dopo Symbian (Nokia).
Chi ne parla tra i blog: Punto Informatico, Vistablog
Il dato nel titolo fa riferimento al numero di utenti in ogni Paese: al primo posto c’è la Cina con 420 milioni, mentre il primo paese europeo è la Germania con 65,1 milioni. L’Italia invece si posiziona quattordicesima. Sono alcuni dei dati contenuti in “Internet World Stats”, report redatto da Pingdom (società che si occupa di statistiche riguardanti la Rete). Il dato più interessante, però, è contenuto sul tasso di penetrazione della Rete in ogni Paese (ottenuto rapportando il numero degli utenti con la popolazione totale): al primo posto l’Islanda, al secondo la Norvegia e al terzo la Svezia. L’Italia? Trentatreesima.
Chi ne parla tra i blog: Stephen’s Lighthouse, Geekissimo
Guardarla in controluce, facendo attenzione al numero in trasparenza, alla filigrana e al filo di sicurezza. E’ uno dei tanti consigli che vengon dati quando si parla di contraffazione di banconote false. Secondo un recente rapporto di Bankitalia relativo al primo semestre di quest’anno, sono i 20 e i 50 euro i “tagli” più colpiti (che rappresentano ben l’85% del totale delle banconote contraffatte). In Europa è la banconota da 50 euro ad essere più falsificata, mentre in Italia risulta quella da 20. In Italia, nei primi 6 mesi del 2010, sono state riconosciute ben 72.361 banconote contraffatte (rispetto allo stesso periodo nel 2009 vi è stata una flessione del 10,9%).
Chi ne parla tra i blog: Maxso Magazine
L’anno scorso era il 51%: cresce quindi il numero di utenti che si connettono ad Internet attraverso una rete wi-fi. E’ quanto risulta da una recente ricerca realizzata dal Pew Institute. Molti i numeri: Il 47%, ad esempio, si connette tramite smartphone, mentre il 40% utilizza un computer portatile. Per tutti i dettagli, vi rimandiamo all’articolo pubblicato su ComputerWorld.
Chi ne parla tra i blog: Bank Marketing News